Fai una chiacchierata con te stesso.
Parlati, come se fossi un vecchio amico che non vedi da 10 anni.
Com'eravate voi due 10 anni fa?
Com'eri, tu che eri, e com'eri, tu che sei divenuto?
Cosa volevate essere voi due 10 anni fa?
Cosa volevi essere, tu che eri, e cosa volevi essere, tu che sei divenuto?
Come vedevate il mondo?
Come vedevi il mondo, tu che eri, e come vedevi il mondo, tu che sei divenuto?
Qual era la vostra concezione delle cose? Chi erano per voi gli altri? E voi chi eravate per gli altri? E per voi stessi?
Quante domande vi ponevate, 10 anni fa, e quante ve ne ponete oggi?
Siete persone migliori?
Ti senti migliore di com'eri 10 anni fa?
Quello che sei diventato dopo 10 anni, è meglio di quello che speravi di essere 10 anni fa?
Com'è cambiata la tua concezione dell'essere e quelle del fare e del divenire?
Insomma, cos'era più importante per te, 10 anni fa? Cosa è importante oggi?
Era più importante essere una persona coerente?
Era più importante essere ammirato?
Era più importante essere?
Oggi invece, cos'è più importante?
È più importante fare bene il tuo lavoro?
È più importante fare piacere agli altri o a te stesso?
È più importante fare?
E adesso? Cosa stai facendo? In che direzione va la tua vita? Sta andando dove speravi? Dove pensavi? Sta andando secondo i piani? Quali piani avevi, 10 anni fa, per la tua vita?
Come trattavate le persone, 10 anni fa? E come le trattate, oggi?
Ti illudevi? Ti illudi?
Era tanto che non facevo una chiacchierata con me stesso.
Era tanto che non mi parlavo. Mi sono reso conto di essere cambiato molto. Moltissimo. Di essermi dimenticato cose e punti di vista che, 10 anni fa, ritenevo fondamentali. Di aver violato princìpi che, 10 anni fa, erano fondamentali, ma che forse, oggi, appaiono un po' ingenui, ma non sbagliati.
Chiunque voi siate o eravate, questo post vuole solo ricordarvi di non dimenticare. Di ricordarvi di parlare a voi stessi, la vostra storia, le vostre aspettative. Parlatevi e ricordatevene spesso.
Stay hungry, stay introspective.
10 anni volano.
Evolutamente
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Un bellissimo vaso sta su un piedistallo alto e traballante.
Se lo si lascia com'è, alla prima scossa cadrà e si frantumerà in mille pezzi.
Certo, si può provare a tener fermo il piedistallo per salvare l'incantevole vaso, ma tale sforzo stanca e logora, e impedisce di essere liberi per poterne ammirare la bellezza.
Sarebbe bello essere un portiere, per poter salvare il vaso da una eventuale caduta...
Oppure essere essere un artista, capace di poter ricostruire un vaso altrettanto bello e forse migliore...
Sarebbe bello.
Se lo si lascia com'è, alla prima scossa cadrà e si frantumerà in mille pezzi.
Certo, si può provare a tener fermo il piedistallo per salvare l'incantevole vaso, ma tale sforzo stanca e logora, e impedisce di essere liberi per poterne ammirare la bellezza.
Sarebbe bello essere un portiere, per poter salvare il vaso da una eventuale caduta...
Oppure essere essere un artista, capace di poter ricostruire un vaso altrettanto bello e forse migliore...
Sarebbe bello.
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L'amore fa parte di quella fetta d'universo che noi chiamiamo emozioni. Tutti, per quanto diversi, proviamo le stesse identiche emozioni. In un mondo in cui tutto cio' che vediamo ci separa (le distanze, il colore della pelle, le scelte che facciamo...), ebbene, in questo mondo, straordinariamente, cio' che ci unisce e' proprio quello che non vediamo: l'aria che respiriamo, le emozioni che proviamo...
Questo, anche se non sembra, e' un messaggio politico. Non dimenticate mai perche' esiste la politica: e' una cosa nobile, che non deve dimenticarsi della materia di cui sono fatti gli uomini. Non deve dimenticarsi della carne, delle emozioni, dell'amore che tutti provano per gli altri o per cio' che hanno.
La politica non deve dimenticarsene, perche' e' fatta sulla pelle delle persone.
La politica deve rispettarle, perche' quelle sono le cose che ci uniscono.
Se la politica (cioe' le scelte che facciamo) si dimentica di questa materia che compone gli uomini, allora sara' condannata ad essere qualcosa che divide, anziche' unire.
...Ahime', c'e' gente che a queste cose non ci pensa, non ci ha mai pensato, e quindi parla a vanvera e fonda partiti come PDL e LN.
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Perché in un mondo dove ci sono così tante cose belle, così tante speranze, avventure possibili, così tanti sogni e così tante necessità condivise tra tutti noi, le cose devono essere fatte in questo modo?
Perché anziché vivere delle avventure, come tutti vorremmo, il nostro mondo gira lento, impassibile e costante come fa il nostro mondo? Perché non ci tolleriamo invece di accoglierci? Perché diventiamo grandi e ci rendiamo conto che le cose non saranno mai come, da bambini, desideravamo che fossero? Perché dimentichiamo l'entusiasmo e le piccole follie che invece ci farebbero felici?
Perché devo piangere di tristezza quando mi rendo conto che il nostro mondo è così dannatamente diverso da quello delle nostre fiabe e dei nostri sogni? È tutto nostro, qui: com'è che non riusciamo a renderlo come sognamo?
Non è necessario fare la guerra e morire di fame... Eppure, a quanto sembra, non possiamo farne a meno.
Perché anziché vivere delle avventure, come tutti vorremmo, il nostro mondo gira lento, impassibile e costante come fa il nostro mondo? Perché non ci tolleriamo invece di accoglierci? Perché diventiamo grandi e ci rendiamo conto che le cose non saranno mai come, da bambini, desideravamo che fossero? Perché dimentichiamo l'entusiasmo e le piccole follie che invece ci farebbero felici?
Perché devo piangere di tristezza quando mi rendo conto che il nostro mondo è così dannatamente diverso da quello delle nostre fiabe e dei nostri sogni? È tutto nostro, qui: com'è che non riusciamo a renderlo come sognamo?
Non è necessario fare la guerra e morire di fame... Eppure, a quanto sembra, non possiamo farne a meno.
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"La lotta tra sè reale, sè ideale e sè imperativo è un cazzo di casino."
Federica C. - La saggia del Nepal :)
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