walltalker: sost., TS, persona che parla al vento, ai muri: scusa, non ti stavo ascoltando. Tranquillo, quando parlo con te sono un w.
Dal sostantivo, e' naturale estensione crearne un verbo:
to walltalk: parlare al muro, con persone che non capiscono, che capiscono in parte.
Alcune persone ne fanno addirittura uno sport: il walltalking, dal raffinato background politico-borghese del '700 illuminato, in cui una persona - solitamente giocante in squadra singola - cerca di convertire altre persone - solitamente giocanti in una o piu' squadre talvolta coalizzate, talvolta ostili (e.g. scemi contro stupidi) - all'uso della ragione.
Questo sport e' pero' poco praticato: il piu' delle volte non richiede abilita' di coordinazione in squadra, ne' richiede prestanza atletica. Da molte soddisfazioni in caso di vittoria, ma le vittorie sono sporadiche. Inoltre, richiede attrezzature speciali e rare da trovare, come un cervello. Per lo piu' la gente si applica superficialmente a questo sport che, scadendo in qualita', viene definito whining.
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Vi traggo un articoletto dall'Enciclopedia Internazionale dell'Evoluzione Mentale:
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